La povertà in Svizzera dal 2007 al 2012

Neuchâtel 17/07/2014

Sono stati pubblicati il 15 luglio scorso dall'Ufficio federale di statistica i risultati della rilevazione sui redditi e le condizioni di vita (SILC). Nel 2012 in Svizzera una persona su 13 era colpita da povertà reddituale...

Secondo i più recenti risultati dell'Ufficio federale di statistica (UST), nel 2012 circa 590'000 persone erano colpite da povertà reddituale in Svizzera. Circa 130'000 di esse risultavano occupate. I gruppi di popolazione più colpiti dalla povertà reddituale sono le famiglie monoparentali, le persone con un basso livello formativo e le economie domestiche i cui membri non partecipano al mercato del lavoro. Dal 2007 il tasso di povertà è sceso di 1,6 punti percentuali.

Nel 2012 in Svizzera il 7,7% della popolazione residente permanente in economie domestiche (590’000 persone) era colpita da povertà reddituale. La soglia media di povertà era situata a circa 2200 franchi al mese per una persona sola e a 4050 franchi per due adulti con due figli. Tale importo deve consentire di provvedere alle spese necessarie per il sostentamento in generale (generi alimentari, abbigliamento, cure del corpo, spese di trasporto, svaghi, ecc.) nonché alle spese per l'abitazione e le assicurazioni, esclusi i premi dell'assicurazione malattie obbligatoria.

L'attività professionale protegge efficacemente dalla povertà
Come negli anni precedenti, i gruppi maggiormente a rischio erano le famiglie monoparentali (tasso di povertà del 16,5%), gli adulti che vivono soli (17,9%), le persone senza formazione post-obbligatoria (13,9%) e le economie domestiche i cui membri non partecipano al mercato del lavoro (20,2%). Anche le persone di più di 65 anni presentano un elevato tasso di povertà (reddituale), pari al 16,4%. Tuttavia, siccome gli ultrasessantacinquenni possono ricorrere più spesso al patrimonio accumulato rispetto alle altre classi di età, questa cifra va interpretata con cautela. In generale, le persone che vivono in economie domestiche con diverse persone occupate presentano i tassi di povertà più bassi.

Indipendentemente da questo, già la propria attività lavorativa consente di mettersi al riparo dalla povertà. Infatti il tasso di povertà della popolazione occupata (3,5%) era di gran lunga al di sotto del tasso di povertà della popolazione non occupata di 18 anni e più (15,7%). Tuttavia, malgrado fossero occupate, nel 2012 circa 130’000 persone erano colpite dalla povertà.

Calo della povertà tra il 2007 e il 2012
Rispetto all'anno precedente (7,4%), il tasso di povertà della popolazione complessiva non ha subito alcuna variazione degna di nota. Dall'inizio della rilevazione dei dati, nel 2007 (9,3%), invece, la povertà in Svizzera è calata di 1,6 punti percentuali. Il tasso di povertà delle persone occupate è sceso di 1,3 punti percentuali nello stesso intervallo di tempo, passando al 3,5%.

Rischio di povertà in Svizzera più basso che nell'EU
Per mettere a confronto la situazione della Svizzera con quella di altri Paesi viene impiegato a livello internazionale il tasso di rischio di povertà. In Svizzera tale tasso è del 15,9%, ovvero inferiore alla media dell'Unione europea che è del 16,9%. Per quanto riguarda il benessere materiale, misurato mediante il tasso di deprivazione materiale grave, la Svizzera con il suo 0,8% presenta il tasso più basso di tutti gli altri Paesi (media UE: 9,9%).
(Fonte: Ufficio Federale di Statistica - Confederazione Elvetica)

La povertà in Svizzera dal 2007 al 2012
Comunicato stampa
La povertà in Svizzera dal 2007 al 2012
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