UE. Raccomandazioni di primavera

Bruxelles 27/05/2016

Il 18 maggio scorso, la Commissione europea ha reso pubbliche le "raccomandazioni specifiche" per ciascun Paese 2016, che delineano i suoi orientamenti in materia di politica economica per i singoli Stati membri per i prossimi 12-18 mesi. Per l'Italia arriva anche la richiesta di adozione e implementazione del piano nazionale antipovertà...

Le raccomandazioni specifiche per paese riflettono anche gli sforzi della Commissione per rendere più efficace e pertinente il semestre europeo per la governance economica. Quest’anno la Commissione ha proposto un numero minore di raccomandazioni concentrate sulle principali priorità economiche e sociali identificate nella sua analisi annuale della crescita 2016. Per rafforzare la titolarità nazionale, ha concesso più tempo e maggiori opportunità per avviare un dialogo e comunicare con gli Stati membri e le parti interessate a tutti i livelli. Ha anche posto maggiore attenzione sulle sfide della zona euro e sull’interdipendenza tra le economie, in linea con le raccomandazioni convenute per la politica economica della zona euro.

Il Vicepresidente Valdis Dombrovskis, responsabile per l’Euro e il dialogo sociale, ha dichiarato: “Il pacchetto economico presentato oggi pone un maggiore accento sulle riforme strutturali necessarie per rafforzare la ripresa economica dell’UE, ridurre gli ostacoli alla crescita e sostenere l’occupazione. La modernizzazione del mercato del lavoro, dei mercati del prodotto e dei servizi e la semplificazione delle attività imprenditoriali, ad esempio tramite la riforma dell’amministrazione pubblica e sistemi fiscali più equi ed efficienti, consentirebbero di creare più posti di lavoro e maggiori opportunità di investimento nell’UE. A livello di bilancio, si prevede che, grazie anche all’attuale ripresa, il disavanzo aggregato nella zona euro scenderà all’1,9% quest’anno, dal picco del 6,1% nel 2010. L’orientamento della politica di bilancio nella zona euro dovrebbe essere leggermente espansionistico quest’anno. Una serie di paesi dovrà tuttavia compiere ulteriori sforzi, soprattutto laddove l’elevato livello del debito pubblico continua a rallentare la crescita e a costituire una fonte di vulnerabilità.”

Marianne Thyssen, Commissaria responsabile per l’Occupazione, gli affari sociali, le competenze e la mobilità dei lavoratori, ha dichiarato: “In un mondo del lavoro in rapido mutamento, dobbiamo proseguire sul cammino delle riforme di concerto con gli Stati membri e le parti sociali. La disoccupazione sta diminuendo, ma occorre progredire molto di più. Le raccomandazioni di quest’anno mettono l’accento sulle questioni sociali e occupazionali. Solo garantendo una maggiore integrazione delle considerazioni di ordine sociale in tutti i settori programmatici dell’UE creeremo un’Europa con una vera dimensione sociale.”

Pierre Moscovici, Commissario per gli Affari economici e finanziari, la fiscalità e le dogane, ha dichiarato: “A fronte di una crescita globale rallentata e di forti incertezze, dobbiamo accelerare il rafforzamento dell’economia europea attuando riforme mirate. Politiche di bilancio responsabili dovranno inoltre sostenere la creazione di posti di lavoro e distribuire su base più ampia i benefici della ripresa. Sono questi i principi guida alla base degli orientamenti per le politiche economiche e di bilancio 2016-2017 che la Commissione rivolge agli Stati membri.”

continua... (sito della Commissione Europea, Rappresentanza per l'Italia)

The country-specific recommendations (European Commission website)

Relazione per paese relativa all'Italia 2016 (sito della Commissione Europea, Rappresentanza per l'Italia)

11/05/2017
Dibattito a due voci sulla "questione siriana"
>>

30/09/2016
Eurostat. Mercato del lavoro: metà delle donne italiane sono fuori
>>

21/07/2016
Giornata Mondiale della Gioventù 2016
>>

21/07/2016
Italia. Al via l’attuazione della direttiva europea sul distacco transfrontaliero
>>