Verso il Forum delle associazioni degli italiani nel mondo

Roma 07/01/2015

Si è svolto il 16 dicembre scorso a Roma il Seminario del Comitato Organizzatore degli “Stati Generali dell’associazionismo degli italiani nel mondo”. Il dibattito si è sviluppato a partire dal documento “Verso il Forum delle associazioni degli italiani nel mondo” (che ha approfondito le tematiche del “Manifesto”, a suo tempo reso noto), recependone i contenuti e avvalendosi anche dei contributi fatti pervenire dalle associazioni aderenti al Comitato Organizzatore...

Per il Comitato promotore, nella discussione che si è avvalsa dei contributivi introduttivi di due sociologi e studiosi delle migrazioni, Massimo Campedelli e Francesco Calvanese, Luigi Papais ha svolto l'introduzione, Rino Giuliani ha moderato e concluso il dibattito e sono intervenuti Franco Dotolo, Rodolfo Ricci e Roberto Volpini.

Il confronto in aula, a cui hanno preso parte numerosi esponenti del mondo associativo italiano, si è esteso ad altre associazioni dall’estero collegate in teleconferenza, secondo un metodo che sarà intensificato nelle prossime settimane per consentire una partecipazione più estesa possibile.

In particolare, tre sono stati i punti del documento oggetto dei numerosi interventi in aula e dall’estero.
Il primo riguardante la valutazione della condizione attuale delle associazioni, il secondo afferente al ruolo delle associazioni nell’inedito contesto globale dei nuovi processi migratori e della dimensione multiculturale in cui vivono ed agiscono, il terzo, infine, su come proseguire nel rinnovamento dell’associazionismo ridisegnando forme nuove della solidarietà e della promozione umana e sociale attraverso la pratica dei valori della cittadinanza, della partecipazione e della rappresentanza sociale.

Dal punto di vista delle tematiche, gli interventi in collegamento telematico con l’estero hanno offerto numerosi spunti e suggerimenti sul rinnovamento associativo, sulla nuova emigrazione, su intercultura e interreligiosità e sul servizio civile volontario all’estero.

Sono intervenuti: dalla Francia, Luigi Coluccino portavoce nazionale del servizio civile all’estero (che vede impegnati oltre 500 giovani ); dal Belgio, Pietro Lunetto de La Comune del Belgio e Carlo Caldarini direttore dell’Osservatorio delle politiche sociali europeo di Bruxelles; da Stoccolma, Antonella Dolci e Manlio Palocci della Fais, la federazione delle associazioni italiane in Svezia; dall’Inghilterra, Don Andrea Fulco, di Migrantes, dalla Missione Cattolica di Londra; dalla Germania Giuseppe Bartolotta dell’associazione Mondo Aperto di Colonia; dal Canada la giornalista Maria Polichena e Padre Vitaliano Papais, accompagnatore pastorale della comunità italiana di Toronto, dalla redazione del Corriere Canadese .

Nel dibattito sono intervenuti: Giuseppe Mangolini dell’Aitef, Gianni Garbati presidente dell’associazione sarda Ichnusa di Madrid aderente all’Istituto Fernando Santi, Franco Narducci, presidente dell’Unaie, Ilaria Del Bianco (Lucchesi nel Mondo), Massimo Angrisano, Tonino D’Orazio, Maria Pupilli, Mimmo Guaragna, (Filef - Campania, Abruzzo, Toscana e Basilicata), Giangi Cretti (presidente della Fusie), per le Colonie Libere della Svizzera. Per il Coordinamento delle Consulte regionali dell’Emigrazione è intervenuta Silvia Bartolini, presidente della Consulta degli emiliano romagnoli nel mondo. Hanno preso parte al seminario anche Antonio Cicalò (Istituto Fernando Santi Sardegna), Gianni Lattanzio (Abruzzesi nel mondo), Antonio Sanfrancesco (Filef Basilicata), Giulio Lucarini (Filef Marche), Tiziana Grassi (Aitef). Il coordinamento delle Regioni ha presentato un documento a sostegno dell’iniziativa degli “Stati Generali” esprimendo altresì una valutazione positiva sulla costituzione del Forum delle associazioni degli italiani nel mondo.

I contributi specifici emersi in una intensa discussione hanno riguardato sia le attività che le associazioni possono svolgere in Italia ed all’estero per sostenere percorsi migratori sempre più numerosi di singoli e di famiglie, sia per mettere insieme e dare continuità ai connessi strumenti organizzativi a sostegno della emigrazione italiana della quale le istituzioni seguitano a non occuparsi.

Nel mese di gennaio proseguirà il confronto fra le associazioni sia in teleconferenza che con riunioni organizzate direttamente in diversi paesi, di cui verrà dato conto nei prossimi comunicati.

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