Portogallo. Permessi di soggiorno in vendita

Lisbona 10/01/2013

Per alleviare la crisi finanziaria il governo di Lisbona ha varato una legge che garantisce un permesso di soggiorno a chi compra casa o investe nel paese, nella speranza di attirare i ricchi interessati a un passaporto Ue. Se ne parla in un articolo del quotidiano tedesco Die Zeit, tradotto e diffuso da Presseurop con l'ironico titolo "Camera con visto"...

(di Karin Finkenzeller) - Prima di Natale a Rio de Janeiro si è tenuta una fiera immobiliare un po' particolare. Gli agenti immobiliari sono arrivati con quasi un migliaio di offerte di case e di appartamenti in Portogallo. La loro offerta principale non erano ville di lusso in Algarve, ma un regalo riservato ai compratori di immobili portoghesi: un permesso di soggiorno permanente, valido non solo per il Portogallo ma per tutti i paesi d'Europa.

La legge votata dal governo in ottobre è ormai soprannominata "visto d'oro". Si tratta di un programma importante diretto ad attirare in Portogallo gli investitori extraeuropei – e con loro i capitali che dovrebbero permettere al paese di uscire dalla crisi. Dalla primavera 2011 il paese fa ricorso al denaro del fondo di salvataggio dell'Ue, della Banca centrale europea e del Fondo monetario internazionale, ma le riforme che in cambio il Portogallo dovrebbe adottare sembrano arrancare. La popolazione si oppone alle misure di rigore e il programma di privatizzazioni fa fatica a decollare.

Da qui l'idea di fare appello agli stranieri. Il ministro degli esteri Paulo Portas ha impiegato mesi per convincere i suoi partner europei, dato che il titolo di soggiorno portoghese vale anche per gli altri paesi dell'Unione. Di conseguenza gli investitori che il Portogallo attira potrebbero in teoria trasferirsi a Parigi, Berlino o Madrid.

Per questo motivo i criteri di selezione sono stretti. Infatti viene chiesto agli investitori di versare almeno un milione di euro in una società portoghese, di creare almeno 30 posti nel paese o di comprare un bene immobile di un valore minimo di 500mila euro. Quando una di queste condizioni è soddisfatta, viene concesso un visto "iniziale" di due anni. Questo visto potrà essere convertito in permesso di soggiorno permanente o addirittura in un passaporto portoghese se gli investitori manterranno il loro capitale per più di cinque anni nel paese.

La legge si rivolge soprattutto agli investitori delle ex colonie del Portogallo: Brasile, Angola e Mozambico. Ed è in Brasile, dove sono emigrati molti disoccupati portoghesi, che questa nuova legislazione incontra il maggiore interesse, oltre all’Angola. A metà dicembre il ministro dell'economia Álvaro Santos Pereira è andato a promuovere questa iniziativa in Turchia, dove molti hanno già abbandonato l'idea di entrare a far parte dell'Ue. "Venite in Portogallo", ha affermato il ministro agli imprenditori turchi. "Vi sentirete come a casa vostra".

I destinatari dell'offerta sembrano molto interessati. Il vicepresidente della camera di commercio e dell'industria di Rio de Janeiro, Frederico da Cunha, parla del Portogallo come della "porta dell'Europa". Questo non deve stupire, visto che il Brasile è uno dei principali partner commerciali dell'Ue, verso la quale esporta soprattutto dei prodotti agricoli. Purtroppo i negoziati su un accordo di libero-scambio fra l'Ue e lo spazio economico del Mercosur segnano il passo da anni per colpa della Francia, preoccupata per la sua agricoltura.

Per le piccole e medie imprese, che non hanno a disposizione miliardi da investire, l'acquisto di un immobile rimane ancora il mezzo più semplice per ottenere un permesso di soggiorno, osserva Paulo Lourenço, console generale del Portogallo a San Paolo.

I visitatori della fiera di Rio de Janeiro erano sorpresi di vedersi proporre dei prodotti di grande qualità, compresi alberghi molto ben situati a dei prezzi inferiori della metà rispetto a immobili simili nella parte meridionale di Rio. In media in Portogallo il metro quadrato si compra a 2.213 euro. In Europa solo la Lituania, la Romania e Cipro offrono prezzi inferiori.

Leggi l'articolo completo (sito Presseurop)

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