Smantellamento rete consolare. Le ACLI Baden-Württemberg non ci stanno

Stoccarda 05/12/2013

Le ACLI Baden-Württemberg dicono no alla politica di distruzione della rete istituzionale estera da parte del MAE. Un duro comunicato stampa è stato diffuso dalla presidenza regionale, riunitasi a Stoccarda lo scorso novembre...

Di seguito, il testo integrale del comunicato stampa.

Il Ministero degli Affari Esteri (MAE) continua con la sua politica di smantellamento della rete consolare e degli Istituti Italiani di Cultura.
Nei piani del MAE rientrano la chiusura di numerosi consolati e di alcuni sedi di Istituti di Cultura per rispondere ad una esigenza di risparmio.

In Germania dopo la clamorosa chiusura del consolato di Amburgo, la cui sede non è stata ancora venduta e quindi crea costi passivi per la manutenzione, del declassamento di Saarbrücken a semplice sportello consolare e dell’Ufficio consolare di Mannheim, il MAE si appresta adesso a chiudere l’ufficio consolare di Norimberga, lo sportello consolare di Saarbrücken e l’Istituto Italiano di Cultura di Stoccarda, e le sezioni di Wolfsburg e Francoforte.

I disagi che queste decisioni del MAE arrecano alla comunità sono enormi. Tutti conosciamo le difficoltà in cui lavorano attualmente i consolati che, spesso sotto organico, non riescono a svolgere un servizio efficiente e soddisfacente per la comunità. Ridurre ulteriormente i consolati e gli uffici consolari significa creare ancora più difficoltà alla comunità. Conosciamo tutti quanto costa una “normale” visita all’ufficio consolare per il disbrigo di una pretica: persone che sono costrette ad affrontare lunghi percorsi per raggiungere la sede, l’obbligatorio giorno di ferie – se tutto va bene – le lunghe attese, l’impazienza e spesso anche la mancanza di sensibilità reciproca – cittadino e impiegato – che degenera in episodi poco qualificanti.

Dobbiamo impedire che si tagliano servizi essenziali alla comunità!
Il risparmio deve avvenire tagliando gli sprechi finanziari che sono altrove.

Fino a quando non si riesce a delegare da parte dello Stato una serie di competenze specifiche ai comuni tedeschi che permettano alla comunità di risolvere in loco alcune problematiche, è assurdo parlare di ulteriori chiusure.

L’Italia nel mondo gode dell’immagine di paese pieno di cultura, di paese esportatore di cultura, di paese con un patrimonio culturale immenso invidiato da tutti.
Il MAE, come azione di valorizzazione di questo patrimonio cosa fa?. Prima ha portato avanti la politica dei tagli lineari che hanno colpito fortemente l’ambito culturale. Il MAE adesso ha deciso di essere ancora più drastico: chiude gli Istituti Italiani di Cultura!